Home concerti straordinari 2022 Lunedì 7 novembre > Quartetto Eos con Gianluigi Caldarola e Massimo Somaglino

Lunedì 7 novembre > Quartetto Eos con Gianluigi Caldarola e Massimo Somaglino

18.00 Sala Tartini – Conservatorio di Trieste

Gianluigi Caldarola – clarinetto
Massimo Somaglino – voce recitante

Elia Chiesa e Giacomo Del Papa – violini
Alessandro Aqui – viola
Silvia Ancarani
– violoncello

Anton Webern (1883 – 1945)
Langsamer Satz

Renato Miani (1965)
Per un corpo insepolto (2022)
commissione dell’Associazione Musica Pura e dell’Associazione Chamber Music
Prima esecuzione assoluta
Introito
1.Il dí da la me muàrt
2.Tetro entusiasmo (Quartettsatz)
3.Frammento alla morte
4.Una disperata vitalità
5.Alla madre – La domènia uliva

Johannes Brahms (1833-1897)
Quintetto per clarinetto e archi in si minore op.115
1.Allegro
2.Adagio
3.Andantino. Presto non assai, ma con sentimento
4.Con moto. Un poco meno mosso

 

Formatosi nel 2016 all’interno del Conservatorio S. Cecilia di Roma, il QUARTETTO EOS si è subito imposto all’attenzione del mondo musicale aggiudicandosi nel 2018 il “Premio Farulli” assegnato dalla Critica Musicale Italiana nell’ambito del premio “Franco Abbiati”. Nonostante la recente formazione, il Quartetto suona regolarmente per importanti istituzioni musicali quali la Società del Quartetto di Milano, IUC di Roma, la Filarmonica Romana, la Gioventù Musicale d’Italia, la Filarmonica di Rovereto, l’Associazione Scarlatti di Napoli, la Philarmonie de Paris, Ticino Musica, la Swiss Foundation di Basilea. Inoltre, collabora spesso con musicisti del calibro di Calogero Palermo, Gustavo Nuñez, Jerusalem Quartet e Eckart Runge. Tra gli impegni di maggior rilievo del recente passato e dell’immediato futuro, una serie di concerti in Svizzera (Premio per la vittoria al Concorso Orpheus), due concerti al Festival Sette-Novecento di Rovereto e altrettanti a Napoli in collaborazione con l’Associazione Scarlatti, la partecipazione al Fortissimissimo Festival (in collaborazione con gli Amici della Musica di Firenze), un concerto al Lingotto di Torino (in collaborazione con “Le Dimore del Quartetto, di cui fa parte dal 2017), il debutto al Bologna Festival (luglio 2022) e ai Concerti della Normale di Pisa (maggio 2023).
A novembre 2021 è stato in diretta su Radio3 per eseguire il Quintetto di Schubert con Enrico Dindo. L’Ensemble ha già ottenuto successi di rilievo in competizioni internazionali e nazionali, quali l’International Anton Rubinstein Competition di Düsseldorf, il Concorso Sergio Dragoni di Milano (2019), il Primo Premio all’Orpheus Competition di Winterthur 2020 e il Concorso Lazio Sound indetto dalla regione Lazio nel 2021. Attualmente frequenta il Master in Musica da Camera presso la Hochschule di Lucerna con Isabel Charisius (Alban Berg Quartet) e segue regolarmente master di approfondimento con musicisti del livello di Alfred Brendel, Günter Pichler, Corina Belcea (Belcea Quartet), Eckart Runge, Patrick Jüdt (ECMA), Lawrence Dutton (Emerson Quartet) e Jerusalem Quartet. Inoltre ha frequentato il corso di alto perfezionamento per quartetto d’archi presso l’Accademia Stauffer di Cremona nella classe del Quartetto di Cremona. Nell’autunno 2022 verrà pubblicato il loro primo disco Da Vinci Records, con brani di Janacek, Mendelssohn e Webern e nel 2023 il Quartetto Eos registrerà un disco con musiche di Ermanno Wolf-Ferrari prodotto dall’etichetta discografica Brilliant Classics.

Gianluigi Caldarola è Primo Clarinetto Solista dell’Orchestra dell’Opéra Royal de Wallonie di Liège (Belgio). Si è diplomato brillantemente presso il Conservatorio di Foggia sotto la guida di Vincenzo Conteduca. Successivamente si è perfezionato presso l’Accademia Italiana del Flauto di Roma sotto la guida di Calogero Palermo e ha partecipato in qualità di allievo effettivo alle masterclasses di Corrado Giuffredi, Karl Laister e Alessandro Carbonare. Vincitore di numerose audizioni per orchestra, borse di studio e oltre 15 concorsi solistici, tra i quali il Primo Premio Assoluto al prestigioso Concorso Internazionale di Clarinetto “Saverio Mercadante” di Noci (BA). Nel suo percorso professionale ha collaborato in qualità di Primo Clarinetto Solista con l’Orchestre National de France di Parigi, l’Orchestra Cherubini, l’Orchestra Haydn di Bolzano, l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova, l’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari, l’Orchestra Sinfonica della Città Metropolitana di Bari, suonando sotto la direzione di illustri direttori d’orchestra e solisti internazionali quali Muti, Krivine, Luisi, Penderecki, Karabtchevsky, Marriner, Renzetti, Bellugi, Oren, Plasson, Scappucci, Mariotti, Gelmetti. Accanto all’attività orchestrale svolge attività solistica e cameristica, suonando in diverse formazioni dal duo all’ensemble, registrando pure per importanti case discografiche come la Warner Classic Music e Enja Records

Massimo Somaglino  è attore, autore e regista teatrale. Qualche volta cantante o musicista. Della sua lunga militanza sulle scene ricorda volentieri il lavoro d’attore per alcune produzioni con Elio De Capitani ed il Teatro dell’Elfo di Milano e l’esperienza con Damiano Michieletto per il Teatro Stabile del Veneto. Fondamentale il connubio con Giuliana Musso per la regìa di spettacoli come: “Nati in casa”, “Sexmachine” e “Tanti Saluti”, nonché il lungo percorso personale di ricerca intorno ad eventi e personaggi della storia friulana: “Zitto, Menocchio!” con testo di Renato Gabrielli (sul pensiero eretico del famoso mugnaio valcellinese) “Cercivento”, testo di Carlo Tolazzi (spettacolo contro le guerre, “Achtung banditi!”, concerto teatrale per la Resistenza) “Indemoniate” sulla vicenda delle donne di Verzegnis. Ha pubblicato il cd comico-musicale “Sclopetadis!”, che è anche spettacolo – concerto dal vivo e ha diretto per Mittelfest 2015 gli allievi dell’Accademia Teatrale “Nico Pepe” di Udine in “Sei canti dell’infinito andare” – omaggio a Giuliano Scabia. Ha riscritto un’attualizzazione dell’”Histoire du soldat” di Stravinskij – Ramuz e un adattamento da ‘Il sogno di una cosa’ di Pier Paolo Pasolini, andato in scena col titolo ‘Nini e Cecilia’ nell’estate 2019. Nel 2021 ha preso parte alla fiction Rai ‘Volevo fare la rockstar – 2’ di Matteo Oleotto nel ruolo di un Giudice, ne ‘La ragazza ha volato’ di Wilma Labate nel ruolo del padre e nella fiction Rai “Se mi lasci ti sposo” per la regia di Matteo Oleotto. Attualmente è Direttore artistico dell’associazione ‘Teatri Stabil Furlan’.

Comments are closed.